Via della Plata: Jarilla – Banos de Montemayor

Giorno 28 – Via della Plata: Jarilla – Banos de Montemayor
Km tappa 22 – km totali 685 – Passi 949.957

La peggior tappa di tutto il cammino. Fin’ora quantomeno 😒

La mattina camminiamo qualche chilometro su strada asfaltata per rimetterci sulla traccia del Cammino. E quando finalmente troviamo le frecce gialle, dopo pochi metri abbiamo un’amara sorpresa.
Le frecce spariscono… non si capisce dove proseguire.
All’interno di un campo c’è un traliccio della corrente, e sul palo c’è la freccia. Ma come arrivare lì? È tutto recintato.
Vagando un po’ troviamo un cancello, lucchettato e circondato da rovi.
Marco ricorda di aver letto qualcosa al riguardo. Leggiamo gli appunti e infatti nel sito web di Eroski dicono che qui bisogna scavalcare il cancello.
Ok… scavalchiamo il cancello.
Proseguiamo un po’ a caso nel campo, seguendo la traccia GPS (perché le frecce sono sparite), finché ci troviamo davanti un muretto con filo spinato.
E adesso?
Il punto in cui ci manda la traccia gps è coperto da rovi. Frecce non ci sono e il muretto prosegue a perdita d’occhio. Iniziano a costeggiarlo alla ricerca di un varco.
Filo spinato ovunque😱
Sembra chiaro che qui il passaggio dei pellegrini non è gradito 😰
Finalmente troviamo un punto dove il muretto è crollato (o abbattuto?) e si è creato uno spazio dove, con cautela, si passa.
Un altro chilometro di campo… e ci troviamo la strada nuovamente sbarrata da altro filo spinato. Nel punto in cui passa la traccia GPS spicca il nuovo filo, affilato e recente.
Marco inizia a imprecare… vagando alla ricerca di un modo per uscire da questo immenso recinto.
Non c’è modo. Il filo spinato è troppo fitto e non si passa.
Solo parecchie centinaia di metri dopo troviamo un cancello (chiuso con lucchetto e troppo alto per essere scavalcato) e poco dopo un punto in cui il filo spinato è meno teso, e alzandolo riusciamo a passarci sotto.
Per fortuna siamo in due, così togliamo gli zaini, io passo, Marco mi passa gli zaini e poi passa pure lui.
Un altro chilometro vago nel nulla e poi… così come sono sparite… ecco che le frecce riappaiono 😳

Onestamente non sappiamo cosa pensare.
È la prima volta che succede… ma sembra chiaro che in questa sezione ci sia qualche problema con il proprietario del terreno. Chissà😰

Da qui prosegue su strada, in una tappa senza nulla di particolare, per arrivare a Banos de Montemayor, una località termale di montagna.
Hotel, hostal, alberghi, pensioni, bar, ristoranti… ovviamente tutti chiusi per il periodo invernale.
Per fortuna il gestore dell’ostello turistico (quindi un ostello non solo per pellegrini, ma anche per turisti) tiene aperto tutto l’anno, nonostante lo scarso afflusso di gente. Ostello bello, pulito, accogliente, con coperte… e riscaldamento 😜 Un bel tepore sia in camera che nei bagni e nel soggiorno. Che lusso 😂

Vago per le vie del paese alla ricerca di un negozietto dove comprare qualcosa per cena. Tutto chiuso. Tutto, tutto chiuso 😱
Per fortuna Thomas, il gestore dell’ostello, si offre di accompagnarci in auto al paese vicino, a circa 10 km, dove ci sono supermercati aperti.
Dobbiamo ricominciare a portare scorte di cibo nello zaino 😂

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