Siamo tutti vivi 😂

Faccio fatica a prendere sonno. Mi sono infilata nel sacco a pelo con i piedi freddi e, nonostante il doppio paio di calzini di lana, non riesco a scaldarli. Fortunatamente tutto il resto del corpo è al caldo e trascorro la notte senza soffrire il freddo.

In piena notte mi sveglio e vedo Francesco che ravviva il fuoco e subito dopo si spoglia. Ho la mente annebbiata dal sonno e immagino si stia spogliando perché nel sacco a pelo ha troppo caldo.
La mattina scopriamo invece che si stava spogliando per poter indossare l’abbigliamento termico a contatto con la pelle, perché temeva di star “congelando” 😰

Il povero Francesco ha dimenticato di portare con se un materassino, per separare il sacco a pelo dal terreno. In mancanza del materassino ha usato una metallina, ma non è stata sufficiente per creare abbastanza isolamento termico e ha trascorso la notte tremando di freddo 😰

Non riuscendo a dormire Francesco ha anche sentito il guaiolare delle volpi, che sembra si siano avvicinate tantissimo ai nostri ripari. Un po’ intimorito dallo strano e tetro suono ha svegliato Alex, che russava sereno, per sentirsi dire che le volpi sono semplicemente curiose e di tornare a dormire 😂

Insomma… abbiamo tutti dormito benissimo, tranne Francesco, il quale la mattina era comunque felice di non aver nessun arto congelato 😕

Notiamo che su tarp e zaini si è creato uno strato di ghiaccio e il terreno è ghiacciato.
Ha fatto definitivamente freddo! Ipotizziamo una temperatura notturna di meno cinque.

Ravviviamo il fuoco, tenuto vivo tutta notte da Francesco, e prepariamo la colazione. Un’altra prelibatezza cucinata nella padella di ghisa: i “mitch” – una specie di salsiccia aromatizzata – che gustiamo tutti con voracità.

Alex ci mostra altri intagli del legno e altri nodi, smontiamo tutto ciò che abbiamo costruito ieri, e ci prepariamo per tornare nella civiltà…
Nel frattempo Francesco si dedica alle riprese fotografiche per poter poi creare un video di questa nostra avventura.

La nostra MicroAdventure è quasi finita.
Torniamo ad Arad e… (prosegue domani).

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