Passano gli anni… (Nepal – Puntata 9)

Dopo più di due mesi insieme ai bimbi dell’orfanotrofio giunge il momento di partire. Quante lacrime, da parte di tutti. È difficile partire, sapendo che passeranno anni prima che li rivedremo. Tanti abbracci, tante lacrime, tante promesse… e partiamo 😢

Stiamo parlando di undici anni fa. Non c’erano gli smartphone, Facebook era sconosciuto, whatsapp e simili erano una fantasia… gli unici metodi per comunicare erano le email e Skype.
Sangye, il monaco che gestiva l’orfanotrofio aveva un’email e ogni tanto ci inviava un messaggio. Ma nelle email c’erano sempre pochissime informazioni sui bambini. Erano sempre e solo richieste di soldi 😞

E noi qui abbiamo fallito.
Sì, perché noi non ce la siamo sentita di chiedere altri soldi ai nostri amici, senza poter dare un resoconto o certezze su come sarebbero stati usati quei soldi 😞
Nel momento in cui Sangye ha capito che noi non avremmo inviato altri soldi, le email si sono diradate. E poi nessuna nuova notizia.

Forse avremmo dovuto agire diversamente.
Forse avremmo dovuto continuare a contribuire.
Forse avremmo dovuto insistere per avere informazioni.
Forse… Forse… Tanti dubbi… Troppi forse…

Per dieci anni non abbiamo avuto più nessuna notizia dei bambini.
Due anni fa, dopo il terremoto di Kathmandu, abbiamo provato a contattare Gopal e Sangye, ma senza ottenere risposte. Il vuoto.

Il tempo passa… i ricordi si affievolisono…
Di tanto in tanto quei bimbi tornano nella nostra memoria e ci chiediamo cosa sia loro successo.
Finché… sarà una coincidenza oppure opera di chissà quale stregoneria, facebook mi propone di chiedere l’amicizia a “Nifon Orphanage” e “Nigma Helping Hands”.

Controllo l’account. Appartiene ad un volontario che è stato in Nepal qualche anno dopo di noi.
Subito lo contatto e chiedo informazioni. Anche lui non va in Nepal da anni, ma ha informazioni recenti di Sangye e dei “bambini”. Stanno tutti bene e ormai sono giovani adulti.
Mi passa il contatto facebook di Nima.
Subito gli chiedo l’amicizia.
Appena accetta l’amicizia, inizio a scrivergli, chiedendo se ricorda chi siamo…
Certo che si ricorda di noi!!!! Gli manchiamo!! Non ha più avuto nostre notizie, ci dice.
Si ricorda del fantastico Natale passato insieme. Delle giornate fatte di giochi e compiti. Della gita allo zoo. Ricorda… ricorda tutto di quei giorni…

Mi racconta che da quel primo anno di scuola tutti hanno proseguito gli studi. Lui ha finito le superiori qualche anno fa. Anche Pasang ha completato gli studi. Pemba è all’ultimo anno. Babita si è sposata ed insegna nella scuola del villaggio. Sangye e Urmilla sono ancora con loro. Di Gopal nessuna notizia…

È così strano chattare con Nima. Nei miei ricordi è ancora un bambino di 10 anni, mentre dalle foto del suo profilo mi trovo davanti un ragazzo di 21 anni. È complesso far coincidere mentalmente le due immagini.
Eppure gli anni sono passati… e ne sono passati tanti.

Trovo così strano quando nella chat mi chiama “mamma” e mi chiede come sta il “padre”.
Padre? Quale padre? 😐
Poi capisco che parla di Marco.

Ci rimango quasi male. Perché solo ora mi rendo conto che in quei mesi vissuti con loro, ai loro occhi e nei loro cuori, noi avevamo assunto il ruolo di un padre e di una madre, non solo quello di amici e insegnanti.
Ci resto male, sì, perché stupidamente non avevo mai pensato a questo aspetto e al dolore che sicuramente abbiamo creato quando ce ne siamo andati.

È bello chattate con Nima e sapere che stanno tutti bene e abbiamo lasciato tanti bei ricordi nella loro mente e nei loro cuori 😊
Sapere che grazie a noi e ai nostri amici abbiamo reso possibile l’inizio dei lori studi. E da lì, grazie a tanti altri volontari che sono apparsi nel tempo, Sangye è riuscito a far proseguire gli studi a tutti.

Tanti errori… Tanti se… Tanti forse…
Forse avremmo potuto fate di più. Chissà…
Ma sicuramente qualcosa di buono lo abbiamo fatto. E le parole piene di calore di Nima ce lo confermano 😊
Continua a ripetere che gli manchiamo. Ci chiede quando torneremo in Nepal per rivederci.
Sì, le parole di Nima mi confermano che qualcosa di buono lo abbiamo fatto.

In questo caso mi vengono in mente alcune parole di Madre Teresa di Calcutta: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nel mare, ma se non lo facessimo, il mare avrebbe una goccia in meno”.

Nima… Babita… Pemba… Mushhui… Ishor… Bikram… Pasang… Birman… sono felice di aver avuto vostre notizie 😊
E chissà… prima o poi ci rivedremo 😊

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