Mar Rosso

La notte ha fatto freddo. Molto più freddo delle notti precedenti.
Siamo ancora oltre i mille metri di altitudine ed oggi ci aspetta una “bella” discesa fino al livello del mare 😊

Le tappe facili degli ultimi giorni svaniscono rapidamente dalla memoria. Ci rendiamo subito conto che l’ultima tappa del Jordan Trail sarà in perfetta sintonia con le nostre memorie principali e con la frase ricorrente delle ultime sei settimane: “Ma dove cavolo è il sentiero?!?!”

Ed eccolo lì!!! Dall’alto finalmente vediamo il Mar Rosso.
Sembra così vicino… e così lontano…

Tra noi e il mare c’è una catena montuosa da attraversare.
Rocce, frane, terreno scivoloso, sentiero quasi inesistente… insomma, è l’ultimo giorno, ma non è facile 😂

Mentre stiamo affrontando una discesa alquanto impegnativa, pendente, con tante rocce, ecco arrivare in salita una coppia con degli zaini immensi 😱

Ci fermiamo a fare due chiacchiere.
Sono partiti oggi da Aqaba con l’intenzione di fare alcune tappe del Jordan Trail. Sono sudatissimi e già stanchi.

“Ma tutto il sentiero è così?” ci chiedono spaventati.
Con che coraggio gli diciamo che tra un po’ diventa anche peggio? 😱
“Insomma, più o meno. Però domani nel deserto è più facile” gli rispondiamo.
“…se riuscite a sopravvivere fino a stasera “. Questo lo pensiamo ma non lo diciamo 😂

Poi, all’improvviso le rocce spariscono. Il terreno diventa più sabbioso e pianeggiante… e ci ritroviamo a camminare in un poligono di tiro. Per terra sagome crivellate di colpi, scatole di munizioni vuote, bossoli.

Ma la cosa tremenda è che il sentiero peggiora 😱 Dal poligono passiamo a quella che sembra una discarica. Spazzatura ovunque 😱

Costeggiamo la recinzione di un polo logistico, dove, incastrati tra le reti si accumulano sacchetti, bottiglie di plastica, carta… uno schifo incredibile.

Può peggiorare? Sembra di sì 😱
Un odore acre e acido ci investe. Nauseante.
Cerchiamo di respirare attraverso il tessuto della maglietta, ma l’odore è terribilmente intenso.
Poche centinaia di metri dopo scopriamo l’origine del fetore: liquami di scarico, che se ne vanno tranquillamente “in giro” dove noi dobbiamo passare.
Passatemi il termine… ma… che “arrivo di merda” 😰

Mancano sette chilometri.
Terreno sabbioso e pianeggiante.
Forza, che manca poco 😉

Attraversiamo una strada immensa, per fortuna senza traffico.
Un’altro chilometro e incontriamo l’autostrada…. e qui passiamo “sotto”, nel canale di scarico. Un lunghissimo cubicolo di cemento, per fortuna pulitissima.

Mancano due chilometri.
Altro attraversamento di autostrada. Peccato che qui in canale di scarico è intasato dalla sabbia. Dovremmo camminare in ginocchio per poter passare.
Siamo quindi costretti a trovare un modo per salire sulla strada, che è circa sei metri sopra di noi, attraversata, e poi ridiscendere.

Ma allora? Mancano meno di due chilometri al Mar Rosso!!!
Altre sorprese prima dell’arrivo? 😂

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