Fukushima – 11 marzo 2011

In seguito al tremendo terremoto del Tohoku di magnitudo 9 della scala Richter, un imponente tsunami investe la costa nord occidentale del Giappone.
Il sisma provocò uno tsunami con onde alte oltre 10 metri, causando più di 10 mila vittime e danni, tanto da essere considerato come il settimo evento naturale più pericoloso degli ultimi anni.

Il disastro è enorme, ma sarà ancor più immane quando, in seguito al violentissimo sisma, i reattori della centrale atomica di Fukushima cominciano a mostrare gravi avarie. Il problema è talmente grave che i reattori prendono fuoco in seguito a una serie di esplosioni nello stabilimento.

L’impatto ambientale della vicenda è enorme nonostante la quantità di materiale radioattivo emesso nell’atmosfera sia circa un decimo di quello emesso da Chernobyl. Diversi isotopi radioattivi vengono rilevati in mare lungo un largo tratto di costa a ponente e a levante del sito con livelli di radioattività 4.400 volte superiori alla soglia tollerata. L’area viene evacuata per un raggio di 30-40 chilometri. La popolazione evacuata ammonta a circa 300-400 mila abitanti.

I reattori di Fukushima stanno anche attualmente emettendo radiazioni in quanto non sono stati, al contrario di Chernobyl, chiusi in un sarcofago contenitivo. La presunzione con cui si supponeva la centrale fosse resistente a terremoti fortissimi è costata cara.

https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Fukushima_Dai-ichi

 

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