Finalmente i Piñones 😋

La mattina partiamo carichi di energia. I primi chilometri sono in costante salita in un bosco di pini. Sembra di camminare nelle nostre pinete 😊 Man mano che avanziamo il bosco diventa sempre più fitto, con pini altissimi. Alcuni tratti di sentiero sono così bui che sembra che il sole sia sparito. Invece è semplicemente il bosco che non lascia passare neppure un raggio di luce. Dopo alcuni chilometri, in lontananza, si iniziano a vedere alcuni vulcani. Sono tutti vulcani attivi, ma nessuno di loro mostra segni di fumo 😊 Ed ecco finalmente gli alberi di araucaria. Io continuo a…

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Reserva National Malalcahuello Nalcas

Questa Riserva Nazionale non fa parte della Greater Patagonian Trail, ma dal momento che ci passiamo proprio davanti decidiamo di fermarci. Al suo interno c’è una rete di sentieri che permette di attraversare tutto il parco in tre/quattro giorni di cammino. Si costeggiano alcuni vulcani e si attraversano boschi di araucaria millenaria. Chissà che questa volta riesca anche a trovare e assaggiare i piñones 😉 Abbiamo raccolto un po’ di informazioni su internet e alcune mappe. Siamo pronti per partire. Un pulmino rurale ci porta all’entrata del parco. E qui abbiamo un’amara sorpresa. Il ranger di turno ci dice che…

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Siamo tornati 😄

Eccoci 😄 Dopo vari giorni di trekking in parchi nazionali vicino alla Cordigliera delle Ande, siamo tornati. Siamo un po’ stanchi e pieni di polvere. Abbiamo bisogno di una doccia calda e di un bucato 😂 Stasera sistemo foto e diari, e da domani inizio a raccontarvi le nostre ultime avventure. Nel frattempo vi chiedo di aiutarmi a scoprire che frutto è quello della foto che trovate qui sotto. Il frutto ha la misura di una grossa nocciola, con un seme all’interno. La polpa del frutto è morbida e sprigiona un odore dolcissimo. Purtroppo, non conoscendolo e non sapendo se…

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Temuco e Booking

Ieri sera il camionista ci ha lasciati ad un paesino a 30 km da Temuco, grande città cilena. Stamattina ci dobbiamo spostare a Temuco, dove poi potremo prendere un pulmino che ci riporterà nelle zone rurali del Cile verso la Cordigliera. Essendo Temuco una città molto grande, per evitare di perdere tempo, decidiamo di prenotare una stanza su Booking.com, noto sistema di prenotazione online per hotel e camere. Quanto mai 😱 Prenotiamo un alloggio nella zona centrale, dove arrivano/partono gli autobus. Peccato che, quando arriviamo a Temuco, non riusciamo a trovare l’hostal prenotato 😐 Controlliamo la mappa di Booking.com Siamo…

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A destinazione

Carichi di emozioni ed energia positiva, ci mettiamo a bordo strada per percorrere gli “ultimi” 700 chilometri. Siamo pronti ad una lunga attesa. E invece, dopo una decina di minuti, un camionista si ferma e ci porta un centinaio di chilometri oltre, dove la strada si sbivia. È un signore di origini italiane. I suoi nonni sono emigrati verso l’Argentina durante la guerra. Cento chilometri sono pochi. Fa in tempo a raccontarci solo un po’ dei suoi figli, ed è già ora di salutarci e proseguire per strade diverse. Siamo nuovamente nel mezzo del nulla. Ma nel mezzo del nulla,…

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L’Argentina che ricordavo e di cui mi ero innamorata

Quando il minivan bianco si ferma e ci offre un passaggio, vado in modalità “sceneggiatura di un film”. Un sacco di pensieri assurdi si accavallano nella mente. Cerco di mettere insieme i pensieri in modo logico, ma restsno solo immagini fotografiche. Quando la signora scende per aprirci la porta del minivan, l’ immagine è di una donna cicciottella, un po’ sconvolta, con i capelli terribilmente arruffati, un pancione grassissimo, maglietta e pantaloni attillati. E il perizoma in bella vista, in alto, con i pantaloni bassissimi e tutti i rotolini di grasso che strabordano. “Emmm… ti si vede il perizoma” vorrei…

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Verso Nord… “a dedo”

Dobbiamo percorrere a rovescio i 1000 e più chilometri fatti due settimane fa, per tornare a nord e riprendere il nostro cammino verso Santiago. Valutiamo di andare con un ferry, ma i prezzi sono altissimi. Idem con i bus. E poi, diciamoci la verità, ci divertiamo a viaggiare “a dedo” 😊 Ti lascia maggior libertà e ti permette di conoscere persone, a volte interessanti, a volte strane. Ma comunque meglio che passare 28 ore seduti in un bus, senza muoverti. Certo, a volte ci vuole un po’ di pazienza. Ma noi non abbiamo fretta 😉 Già preparati a dover aspettare…

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Le “poste” cilene e le “cose” inutili

Varie settimane fa abbiamo lasciato a Villa O’Higgins un pacchetto con attrezzatura inutile. Tra le cose inutili: – un MacBook Air: “fondamentale” per sincronizzare il Garmin e caricare nuove tracce GPS. Non se può fare a meno!!! Va portato!!! Peccato che noi le tracce le avevamo già caricate tutte prima di partire e ora il Mac non serve proprio a niente 😐 – una tarp: “fondamentale” come sostituto o integrazione della tenda. Per avere uno spazio protettivo aggiuntivo in caso di pioggia e mille altre cose. Mille altre cose? Per esempio? Non lo so 😂Perché dopo sei settimane ancora non…

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In sogno con Jan Dudeck

Mi sono svegliata stamattina con un pensiero radicato in testa: “ricordati il sogno di questa notte – ricordati il sogno di questa notte – ricordati il sogno di questa notte “😱 Sono su un sentiero di montagna vicino ad un rifugio vecchio ed abbandonato. Con noi c’è Jan Dudeck, il creatore della Greater Patagonian Trail. Siamo seduti su una panca di legno tutta traballante e Jan Dudeck mi chiede: “Allora, dopo tre mesi, cosa ne pensi della Greater Patagonian Trail, rispetto alle aspettative che avevi?” Nel sogno parto con un monologo assurdo, per risponde alla domanda 😱. E mentre con…

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Ritorno alla civiltà

Dopo una giornata di relax in riva al lago, la mattina ci svegliamo piacevolmente riposati… con nuvoloni neri e pioggia 😱 In realtà il cielo è diviso in due: blu con nuvoloni bianchi da un lato, nero carico di pioggia dall’altro. Approfittiamo di un’attimo di pausa della pioggia per chiudere tenda e zaino, fare colazione, e metterci in cammino prima che i nuvoloni neri giungano sopra di noi. La traccia GPS dice che mancano solo otto chilometri all’uscita del parco nazionale. Quello che non ci dice è che quegli otto chilometri sono tremendi. Si comincia a salire, per poi ridiscendendere…

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