Cammino di Carlo Magno – Tappa 2

Si riparte da Boario, e anche questa mattina ad attenderci c’è Nadia.
I primi chilometri della tappa che ci porterà a Breno sono un po’ noiosi. Si cammina su una ciclabile ben tenuta e pianeggiante. Procediamo rapidi senza nessun punto panoramico in cui fermarci a scattare foto. Unica parte interessante di questa prima parte sono le pareti di roccia d’arrampicata e una grotta con lunghi cunicoli bui, poche decine di metri fuori percorso, che esploriamo solo parzialmente per la mancanza di luce e torce.

Altra cosa interessante di questo tratto “noioso” di tappa è il racconto di Nadia sulla biodiversità di questa zona. Ci racconta che in alcuni paesini c’è un microclima tale che a fianco della vegetazione montana crescono e maturano gli alberi di banane. Incredibile 🙂

Giunti ad Esine, il paesaggio cambia rapidamente, tornando a regalarci piccole perle e bei paesaggi.
Ieri sera, quando abbiamo incontrato Antonio ed Andrea, si sono raccomandati affinché oggi visitassimo la chiesa di Santa Maria Assunta di Esine. Noi gli abbiamo fatto notare che nelle loro descrizioni del percorso nominano solo chiese e chiesette (dando poco risalto ad altre attrattive della valle), e nonostante alcune siano carine, dopo un po’ ci si stanca di vistare solo chiese. Antonio ha però insistito e ci ha fatto promettere che almeno questa chiesa l’avremmo visitata.
Eccoci quindi ad Esine, davanti alla tanto decantata chiesa. La osservo e la facciata un po’ decadente non ispira. Sembra la solita chiesa di paese, tenuta pure un po’ male.
Non fosse per la promessa fatta ad Antonio, tirerei dritto, senza entrare. Invece… mi avvicino alla porta, già annoiata, apro la porta, e… incredibile! Sembra di fare un salto nel tempo. Uno stile completamente diverso da quanto ci si aspettava vedendo l’esterno. Dipinti ovunque, su antichi muri ad arco. Ora capisco perché Antonio l’abbia definita una “Piccola Cappella Sistina”.
Quindi… se fate il Cammino di Carlo Magno, pure io vi raccomando di fermarvi a vedere questa chiesa 😉

Si prosegue su stradine e sentieri, e da lontano si comincia a vedere un enorme Cristo dorato sull’alto della collina. Man mano che ci avviciniamo la statua ci sovrasta per la sue dimensioni.
Peccato che il tracciato standard del Cammino di Carlo Magno da lì non ci passa.
Decidiamo quindi di abbandonare le tracce del Cammino e deviare per i fatti nostri per raggiungere la collina del Cristo Re. Quando arriviamo in cima alla collina restiamo definitivamente soddisfatti sia dalla vista panoramica che da un’antica chiesa dalla facciata in pietra estremamente decorata.

Torniamo sui nostri passi e costeggiamo il paesino di Bienno, famoso per il suo centro storico con case in pietra, dove tutti gli anni viene allestito un mercatino tradizionale che attrae migliaia di turisti.
Restiamo estremamente delusi di vedere che la traccia del Cammino ci fa arrivare alla periferia del paese, senza però attraversarlo. Vero che nelle note viene suggerito di fare una deviazione per visitare il paesino, ma avrebbe molto più senso farci passare il Cammino.
Abbandoniamo nuovamente la traccia e ci dirigiamo verso il centro storico di Bienno. Vicoli, stradine, antiche arcate, case in pietra, un vecchio mulino… anche qui sembra di fare un salto nel passato. Definitivamente il borgo più bello visitato durante questo Cammino. Fermatevi e visitatelo!

Da qui mancano pochi chilometri a Breno, che vediamo da lontano per il suo antico Castello sulla cima della collina.

Ad accoglierci a Breno c’è Patrizia, un’artista con un atelier ricco di prodotti da lei creati.
Questa notte dormiremo da lei, la prima persona sul Cammino di Carlo Magno ad aprire la porta di casa sua ai pellegrini secondo l’antica ospitalità a donativo.
Ma di questo vi parlerò tra qualche giorno, quando farò un post raccontandovi dove abbiamo dormito in queste tappe.

A domani 🙂

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NOTA: potete ascoltare la versione di Marco attraverso i podcast su Radio Francigena, che trovate a questo link: http://bit.ly/2WhOi5e


 

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