La mattina partiamo carichi di energia.
I primi chilometri sono in costante salita in un bosco di pini. Sembra di camminare nelle nostre pinete ?
Man mano che avanziamo il bosco diventa sempre più fitto, con pini altissimi. Alcuni tratti di sentiero sono così bui che sembra che il sole sia sparito. Invece è semplicemente il bosco che non lascia passare neppure un raggio di luce.
Dopo alcuni chilometri, in lontananza, si iniziano a vedere alcuni vulcani. Sono tutti vulcani attivi, ma nessuno di loro mostra segni di fumo ?
Ed ecco finalmente gli alberi di araucaria.
Io continuo a guardare per terra alla ricerca dei loro frutti: i piñones.
Ci hanno raccontato che gli alberi di araucaria maschi fanno dei frutti simili alle pigne. Mentre gli alberi femmina fanno delle “pigne” molto più grosse e rotonde, al cui interno ci sono appunto i piñones.
La corteccia dell’araucaria è stranissima. Sembrano pezzetti di puzzle, un mosaico.
Finalmente, eccoli ?
Marco mi chiama: “Guarda!!! Per terra ci sono i piñones!!”
Non sono tantissimi, hanno appena iniziato a cadere… ma dieci qui e dieci là, alla fine ne raccolgo mezzo chilo ?
Il sacchettino pesa.
Tutta concentrata a cercare i piñones non mi accorgo neanche dei chilometri che facciamo, e quasi senza accorgermene arriviamo nella zona dove abbiamo deciso di campeggiare. È ancora molto presto, ma la tappa è abbastanza “obbligata” da questioni logistiche: questo è l’unico punto in cui c’è acqua. Un piccolo fiume che nasce da alcune sorgenti. Poi, per 20 chilometri, non ci sono altre fonti d’acqua.
Quindi, qui ci fermiamo ?
L’avere tutto il pomeriggio a disposizione è perfetto. In questo modo posso provare a cucinare i piñones e, finalmente, assaggiarli ?
La preparazione è lunga. Dopo avergli fatto un taglietto (come le castagne) li metto a bollire per circa 40 minuti.
Poi vanno sbucciati… e finalmente possiamo assaggiarli!!!
L’aspetto è quello di un pinolo gigantesco. Ma proprio gigantesco!
Il sapore ricorda un pochino quello delle castagne, ma molto più delicato, con retrogusto di pinolo.
Buoniiii ???
Ne mangiamo così tanti che la sera non abbiamo praticamente appetito. ?
E ne sono avanzati tantissimi anche per domani.
Il contenitore di BIVO è perfetto per trasportarli ?
Forse ho un po’ esagerato nella raccolta ?
Ma sono sicura che domani non saprò resistere e ne raccoglierò altri ?
E poi mi chiedo perché il mio zaino pesa tanto ?