Tappa 78: Leon – San Martin del Camino (Spagna) (26 km) – (1873 km)

Stamattina ci siamo alzati estremamente indecisi su cosa fare: fermarci a Leon per un giorno o proseguire?
Vorremmo fermarci un giorno a visitare; al tempo stesso sappiamo che dopo due ore la città sarà visitata e staremo tutto il giorno ad annoiarci in ostello.

In ogni caso… alle 8:00 dobbiamo uscire dall’ostello per pulizia del posto e possiamo rientrare solo dopo le 11:00.
Prendiamo i nostri zaini e ci dirigiamo verso la Cattedrale di Leon, e poi verso la Casa di Gaudi, e poi il Parador…. insomma… entro le 10:00 abbiamo visitato praticamente tutto 😂
E adesso? Ovvio… iniziamo a camminare 😂

La tappa di oggi è forse la più noiosa di tutto il Cammino. Si passa per la periferia di Leon, poi per la zona industriale, e quasi tutto il giorno si cammina a fianco della superstrada.
Due anni fa ci eravamo ripromessi che, se mai avessimo rifatto il Cammino, avremmo saltato questa tappa e preso un bus per uscire da Leon.
Oggi siamo indecisi: prendiamo il bus e saltiamo il pezzo industriale? La tentazione è forte!
Camminare con i camion che ti passano a fianco tutto il giorno non è piacevole; al tempo stesso l’idea di prendere un pullman non ci piace…
Alla fine, ovviamente, non prendiamo nessun pullman e ripercorriamo tutta la tappa a piedi 😱
Per fortuna oggi è sabato e ci sono pochissimi camion e mezzi pesanti, e rispetto a due anni fa hanno aggiunto alcuni sentieri per evitare il bordo strada. Insomma… è meno peggio di quello che ricordavamo 😊

Lungo il percorso ripassiamo davanti ad una casa dove due anni fa c’era un banchetto con mele e biscotti per i pellegrini. Ci sarà ancora?
Certo che sì!!! Al posto del tavolo c’è solo un cestino, pieno di mele, biscotti e caramelle. Sempre lì… gratis per i pellegrini, senza neppure il box per le donazioni!! Semplicemente un dolcissimo gesto verso noi che camminiamo ❤e c’è anche il timbro per la Credenziale ❤
Vediamo dalla finestra il signore che ha messo il cestino… lo salutiamo e lui esce per abbracciarci e augurarci Buen Camino ❤

Arrivati a San Martin del Camino ritroviamo Yume e Titas (la cui madre è rimasta a Leon per curare i piedi) e poco dopo arriva anche Carletto.

La coppia Carletto-Yume è una cosa “incredibile” 😂
Immaginate un italiano che cerca di parlare spagnolo, senza grosso successo… e un giapponese, che parla spagnolo, ma per nulla perfetto…
Carletto dice qualcosa. Yume non capisce, e da perfetto asiatico dice “si” ogni volta che non capisce qualcosa… ma Carletto pensa che Yume stia dicendo “si” alla sua domanda.
Dal vero, è una scena che fa morire dalle risate 😂😂😂

Ad un certo punto, Carletto cerca di far capire la parola “pota” (espressione tipicamente bergamasca) a Yume 😱
Yume non capisce… chiede a Carletto di ripetere… e Carletto ripete: “pota” 😱
Yume, disperato, apre il cellulare e cerca su Google il significato di “pota” 😱😱😱
Deve trovare qualcosa di estremamente strano, perché la sua faccia prende un’espressione ancora più sconvolta 😱
Io, che ascolto la conversazione, non riesco a smettere di ridere 😂😂Questi “due” sono peggio delle comiche 😂
Solo a sentirli “conversare” si ride dal piangere 😂
Non so come abbiano fatto a camminare insieme per giorni… E capirsi 😂

Grazie Carletto e Yume per lo show 😂

3 commenti:

  1. Grande Carletto!!!! Dai che fra poco parlerai anche il gipponese (così e così – giusto per non farsi capire). Bun Cammino a tutti voi. Nelle diversità rappresentate il mndo che cammina
    Ultreja
    Marco

  2. Per noi invece il vostro diario fa parte del buongiorno del mattino … sapete già che commenteremo con whisky la vostra tentazione di prendere il bus e il cestino di mele, caramelle e biscotti vero? ^-^ ihihihhihihihihih

  3. Buona notte , per me il vostro racconto è diventata una ninna nanna che mi porta nel mondo dei sogni, grazie.

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