Situazione attuale

Dopo un paio di giorni fermi per analizzare le sezioni successive della GPT siamo arrivati alla conclusione che per l’ennesima volta siamo bloccati.
Abbiamo contattato il CONAF (ente forestale) delle zone che dovremmo attraversare e ci hanno detto che quelle zone non sono al momento percorribili a piedi. Ci sono decine di fiumi da guadare e l’acqua al momento è ancora troppo alta. Si può tentare un’attraversata a cavallo, ma a piedi assolutamente no.
Ci hanno detto di rivalutare a febbraio, con la speranza che le piogge rallentino e i livelli dei fiumi scendano.

Bene! E adesso?
Dobbiamo saltare queste sezioni e spostarci un po’ più a nord.
C’è solo un “piccolo” problema nello spostarci a nord: la strada è interrotta.

È difficile da spiegare per noi che siamo abituati ad avere autostrade, tangenziali e strade provinciali.
Qui c’è solo UNA strada che collega tutto il sud del Cile. E quando dico “una” intendo “una”. Letteralmente.
Non ci sono strade secondarie o minori.
La Carretera Austral è l’unica strada. Poi ci sono, qua e la, delle stradine secondarie che vanno a destra e sinistra, ma sono a “fondo chiuso”.

Quindi l’unico modo per andare a nord è questa strada.

Peccato che un mesetto fa, a causa delle troppe piogge, una frana gigantesca abbia interrotto la strada, spazzando via un intero paesino.
Ci dicono che è crollata mezza montagna, che ora si vede la montagna a metà 😐
Il paesino di Santa Lucia è stato spazzato via dalla frana. E ben quindici chilometri di Carretera Austral sono sommersi dalla montagna crollata.
Quindici chilometri sembrano nulla. Ma provate a pensare a dove abitate voi… ora prendete un paese a quindici chilometri di distanza… e pensate a tutta quella strada sommersa da fango, rocce e detriti caduti da una montagna.
Non è poco.

Ancora non si sa quanti siano i morti. I corpi sono coperti da metri di fango e rocce.
Si hanno solo delle stime basate sul numero di abitanti del paese che non rispondono all’appello.
Ci raccontano però che in paese c’era anche un campeggio e che la sera prima del disastro era pieno di tende. Quante di quelle persone se ne sono andate prima delle ore otto, ora del disastro? Non lo sanno.

Ora il paese è diviso in due.
Questi quindici chilometri di strada sommersa dalla montagna impediscono il passaggio da un punto all’altro del Cile.
I cileni si stanno rendendo conto di come la viabilità del loro paese possa essere interrotta in un attimo.
E si parla di circa un anno prima di riuscire a pulire e ristabilire la strada.

Nel frattempo?
L’unico modo è viaggiare via mare, per bypassare questo blocco interrotto.
C’è un ferry che due volte al giorno carica le macchine (massimo quaranta) da un porto a sud della frana, fino al primo porto a nord della frana (e viceversa).
Durata del tragitto in ferry: sette ore.
Per saltare 140 km di strada.

Il paese è diviso in due e noi siamo in una situazione logisticamente complessa.
Non possiamo proseguire a piedi per colpa del fiumi troppo alti, ma anche proseguire via strada è difficile con la strada interrotta. Molto più difficile di quanto credevamo (ve lo racconto domani😝).

È tutto particolarmente complesso.
Fisicamente quando siamo sui sentieri, e mentalmente quando dobbiamo pianificare e capire cosa si può fare e cosa no.
Sono solo sei settimane che siamo in cammino ma sembrano mesi.
Siamo stanchi. Inutile negarlo.
Ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di una decina di giorni di riposo. Riposo fisico e mentale.
Abbiamo anche bisogno di qualche giorno di alimentazione equilibrata. Ve ne parlerò in dettaglio nei prossimi giorni, ma al momento stiamo avendo problemi a mangiare correttamente. Marco ha perso almeno 6/7 chili (che erano di troppo 😂 e quindi va bene così 😂) ma è comunque indice di qualche errore nel modo in cui mangiamo.

E quindi che si fa?
Abbiamo deciso di accettare l’invito di Oscar e Marly, coppia cilena incontrata a fine anno, e andare da loro per qualche giorno a Chiloé. Hanno parlato così tanto delle specialità culinarie dell’isola, che da allora Marco non ha in testa altro 😂

Il mio parere? Marco è stra-felice che i fiumi siano troppo alti!!! Così può riposare e recuperare qualche chilo 😂

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