Ghiacciai

La zona che stiamo attraversando è coperta da immensi ghiacciai perenni. Non per niente il parco nazionale si chiama “Los Glaciares”.

Li si vedono sempre in lontananza, e spesso il sentiero si avvicina abbastanza per poterli ammirare nella loro maestosità.
La cosa che maggiormente mi affascina è il colore. Le sfumature di blu e azzurro sono incredibili. Le foto non riusciranno mai a catturare queste sfumature di colore. È una cosa incredibile 😍Passerei ore ed ore ad ammirare questi paesaggi 😍
E di fronte a queste meraviglie eterne, che si stanno lentamente, molto lentamente, sciogliendo, ti senti piccolo piccolo.

Costeggiamo per ore un fiume, che ci sorprende con piccole cascate dal rumore intenso.
Spesso ci fermiamo a riposare a bordo fiume.
Il ritmo delle cascate è ipnotico.
E durante le pause io ne approfitto per cercare bacche 😛
Dalle bacche di Calafate (che sono ancora un po’ acerbe ma deliziose) ad altre piccole bacche rosa e rosse di cui non conosco il nome, ma che mi hanno detto essere commestibili. E io mi ci abbuffo 😍Frutta fresca😍

Arriviamo alla punta sud del “Lago del Desierto”.
Alla prima connessione internet devo ricordarmi di verificare il motivo di tale nome. Di “deserto” qui non c’è traccia, non con tutta questa acqua.

Qui c’è un campeggio privato. E siccome stanotte siamo gli unici ad accampare, il proprietario ci consiglia di dormire direttamente nel rifugio di legno, al coperto e al riparo.

Posati gli zaini, partiamo verso la Laguna del Glaciar Huemul.
Un’altra salita ripida, ma nulla rispetto a ieri.
La laguna è piccina, con un bel ghiacciaio alle sue spalle, da cui scende un piccolo fiume che alimenta la laguna.
Non compete con la laguna di ieri… ma qui c’è la magia di essere soli 😄
Se ieri intorno a noi c’erano altre persone (non troppe, ma c’erano), oggi siamo completamente da soli. E questo aumenta il fascino del luogo.

Ci sediamo tranquilli. Io scatto foto.
E ci rilassiamo 😄
Anche la tappa di oggi è felicemente conclusa 😄

 

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