I sintomi

 

In genere i sintomi iniziali del tumore al seno non provocano dolore. Uno studio effettuato su quasi mille donne con dolore al seno ha dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% erano presenti lesioni benigne, come le cisti, e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione. Il dolore era provocato solo dalle naturali variazioni degli ormoni durante il ciclo. È per questo che l’autopalpazione rappresenta un momento fondamentale nonché il primo metodo preventivo in grado di far scattare il campanello d’allarme. Oltre ai noduli è importante segnalare al medico anche alterazioni del capezzolo, in fuori o in dentro, perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale il più delle volte la causa è ormonale), cambiamenti della pelle  (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno.

La maggior parte dei tumori del seno, però, non da segno di sé e si vede solo con la mammografia, ma nella donna giovane, tra i 30 e i 45 anni, è visibile anche per mezzo di una semplice ecografia. L’eventuale identificazione di noduli o formazioni sospette porta in genere il medico a consigliare una biopsia, che può essere eseguita direttamente in sala operatoria o in ambulatorio con un prelievo mediante un ago inserito nel nodulo. In tal modo si analizzano le cellule e si può stabilire con certezza la natura della malattia.

 

Prevenire con un Calendario di Visite

Il cancro al seno colpisce soprattutto le donne over 50, ma in base a studi recenti è bene sottoporsi ad esami clinici periodici a partire dai 20-25 anni in su, in modo da tenere sempre sotto controlla la situazione ed eventualmente intervenire in modo tempestivo. Visite ginecologiche, ecografie mammarie e tac sono gli esami clinici specifici che è bene effettuare nell’arco di tutta la vita, la cui frequenza varia a seconda dell’età:

  • il primo esame preventivo da compiere è l’auto-palpazione del seno, da effettuarsi a partire dai 20 anni. L’auto-esame dev’essere eseguito quando il seno è morbido, cioè 2 o 3 giorni dopo la fine del ciclo mestruale. Durante la menopausa non c’è un momento consigliato, ma è bene comunque praticarlo a scadenze regolari.
  • Per le donne tra i 30 e i 40 anni è sufficiente sottoporsi a una visita ginecologica con pap test una volta l’anno ed effettuare ogni due anni i seguenti esami: ecografia ginecologica, ecografia mammaria e mammografia bilaterale.
  • Più rigidi i controlli per le donne over 50, per le quali le possibilità di contrarre  il tumore al seno si alzano notevolmente. Oltre agli esami sopraelencati, che devono avere una frequenza annuale, si aggiunge un’ecografia addominale completa e una pancoloscopia, due esami da effettuare ogni 5 anni.

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